| IL CASTELLO BRAN | ||||
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![]() IL CASTELLO BRAN Un documento emesso dal re Ludovic I dell’Ungheria (1342-1382) il 19 novembre 1377 in Zvolen conferma ai sassoni dalla Sedia del Brasov il diritto di alzare, in conformità con la promessa, sulla spesa e con i loro mastri , una nuova fortezza di sasso a Bran (promiserunt novum castrum in lapide Tydrici edificare). In questa occasione, il re promette ai cittadini di Brasov che, se Tara Romaneasca arriverà “nelle nostre mani”, allora la dogana sarà spostata da Rucar (Ruffa Arbor) a Bran. La referenza dal testo del documento del 1377 riguardante una “nuova fortezza di sasso”, permette la deduzione che l’opera di fortificazione di sasso, che seguiva ad essere edificata su questo posto, è stata preceduta da un rafforzamento di confine più vecchia. Questa fortezza, probabilmente da legno, fosse stata alzata dai cavalieri teutonichi fra 1211-1225. Essa è attribuita al maestro Theodorikus. Nel secolo Tredicesimo il territorio della fortezza Bran è stata sottoposta alla giurisdizione del commitato regale di Alba Iulia. Nell’anno 1395 Sigismund da Luxemburg, imperatore tedesco e re dell’Ungheria ha usato il castello Bran come base strategica per un’incursione in Tara Romaneasca, in seguito della quale ha allontanato il principe Vlad Uzurpatorul, il rivale di Mircea cel Batran, il suo vassalo. In 1407 Sigismund accorda a Mircea il possesso dei castelli Bran (senza il dominio affrente) e Bologa. Bran rimane sotto l’autorità di Tara Romaneasca fino nel 1419. Nell’anno 1427 il castello Bran è passato dalla proprietà della sede di Brasov nella quella della corona di Ungheria, quale ha finanzato i lavori d’opera di fortificazione e d’estensione. In 1498 la fortezza di Bran e stata affittata dalla regalità ungherese verso la sedia di Brasov. In 1920, Il Consiglio Cittadino Brasov ha donato Il Castello Bran alla regina Maria di Romania, in segno di gratitudine rispetto al suo contributo al compimento di Marea Unire (Grande Unione) del 1 Decembrie 1918. Regina lo ha sistemato e lo ha lasciato eredità alla sua figlia, la principessa Ileana, la sorella del re Carol il Secondo. Dopo l’espulsione dal paese della famiglia regale, in 1948, il Castello Bran è entrato nella proprietà dello stato romeno, essendo abbandonato e devastato. Il castello è stato riaperto poi alle visite pubbliche in 1956, essendo parzialmente sistemato come museo di storia ed arte feudale. In 1987 è entrato nel restauro, lavoro finito nelle linee grandi in 1993. Sebbene sia entrato nel circuito ed il folclore turistico come il castello di Dracula, qui girandosi una pellicola, Intervista con un vampiro, sembra che Vlad Tepes non è vissuto mai al castello. Da recente esso è stato in natura dallo stato romeno a Dominic di Habsburg e alle sue due sorelle, in qualità di eredi della principessa Ileana. I proprietari si sono impegnati che tempo di tre anni non cambino la dstinazione del museo. Romania si ha assunto anche i costi del restauro e mantenimento del castello ed ha un diritto di prelazione per il futuro acquisto del castello. |









